Nel dopo gara del Gran Premio degli USA, ci sono state tante polemiche sulla Ferrari SF90 e sulla sua presunta irregolarità riguardante il flussimetro.
La Scuderia di Maranello, in questo ultimo periodo, è stata oggetto di critiche e sospetti da parte degli avversari (soprattutto Red Bull e Mercedes) per quanto riguarda un uso irregolare del carburante. Questo permetterebbe a Ferrari di ottenere cavalli aggiuntivi e spiegherebbe, secondo alcuni, il balzo in avanti fatto dalla SF90 dopo il rientro dalla pausa estiva in termini di potenza.
E’ infatti sotto gli occhi di tutti come la Ferrari SF90 sia la vettura con maggiore velocità in rettilineo in qualsiasi pista e come sia migliorata nell’arco della stagione. Lo si evince soprattutto in qualifica, dove la Power Unit può sprigionare tutti i cavalli e la potenza.
Sotto la pressione di Mercedes e Red Bull, dove non sono mancate anche dichiarazioni esplicite di accuse di irregolarità al team di Maranello, la Federezione ha effettuato diversi controlli a campione, in diverse situazioni e in diversi GP. Non è mai stato trovato nulla di irregolare.
Venendo al dunque quello che dovrebbe risultare irregolare è un flusso di carburante (condito da speciali additivi) che “bypasserebbe” i 100 Kg/h imposti da regolamento.
Nello specifico i 100 Kg/h sono scansionati e gestiti da un dispositivo posto dopo il serbatoio e omologato dalla FIA, detto flussimetro o flussometro.
Il flussimetro è quel dispositivo che misura la portata di un fluido in un certo delta tempo. Nel caso del flussimetro di una F1, la portata viene monitorata in entrata e in un uscita tramite dei sensori che ne prendono la misura in un lasso di tempo in cui intercorre 1 secondo. Il limite dei 100 Kg/h di carburante da non superare dell’arco dell’intera gara, viene dunque monitorato dunque secondo per secondo.
L’accusa a cui viene sottoposta la Ferrari è quella di essere riuscita a trovare un raggiro del sistema. Ciò permetterebbe, tramite un’apposita mappatura, di incrementare la portata di carburante all’interno di quel delta tempo. Ossia nell’intervallo che intercorre fra un secondo e un altro, il flusso specifico sarebbe superiore ai 100 Kg/h, e non verrebbe rilevato dai sensori, in quanto tornerebbe regolare appena prima che il sensore effettui la misurazione.
Un aumento di portata di carburante in camera di combustione si traduce in un aumento della potenza del motore endotermico, e permetterebbe a Ferrari di usufruire di questo vantaggio sopratutto durante le qualifiche. Vettel e Leclerc utilizzerebbero questa mappatura aggiuntiva durante le fasi clou del sabato e della domenica.
Nel Gran Premio d’Australia del 2014, alla Red Bull di Ricciardo venne squalificato proprio perché risultò che in gara non vennero rispettati i parametri di carburante imposti dal flussimetro.
La domanda fatidica è: Questo bypass, se fosse dimostrato, risulterebbe irregolare?La risposta è no!
Nel regolamento è specificato che il flusso di carburante non deve superare i 100 Kg/h per ogni secondo. Semplicemente la Ferrari, se così fosse, avrebbe trovato un “buco” del regolamento, a cui siamo sempre stati abituati a vedere in passato nella storia della F1.
In questa clip video, l’esperto di tecnica Fabiano Vandone, ci spiega nel dettaglio il tutto.
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